La riforma riprende alla Camera
La riforma riprende la sua strada in commissione Giustizia alla Camera: l'orientamento è di arrivare al sì in Aula entre l'estate, migliorando il testo. Oggi si svolgeranno le audizioni dei protagonisti del mondo condominiale: associazioni, professori universitari (Michele Costantino, «padre» della riforma) e magistrati (Rafaele Corona, che ha anticipato la riforma con la sentenza sulla parziarietà n. 4198/2008). Di fatto, si riprodurranno gli schieramenti già formatisi in Senato.
Tra le associazioni della proprietà, Confedilizia sostiene la necessità di introdurre nel testo il principio della capacità giuridica del condominio, dato che «diverse norme del testo pervenuto dal Senato già presuppongono il riconoscimento al condominio di un'autonomia patrimoniale, sia pure imperfetta, e quindi di una sua soggettività giuridica». Anche se il relatore alla Camera, Salvatore Torrisi, nutre perplessità sull'introduzione della capacità giuridica ma riconosce la necessità di cambiare le norme sulla polizza di garanzia.
Dal canto suo, Alberto Zanni (Confabitare) boccia la riforma, soprattutto per lo snellimento delle maggioranze nelle disposizioni dei parti comuni. Tra gli amministratori, l'Anaci ha predisposto una serie di emendamenti correttivi, tra i quali una l'introduzione di «criteri di onorabilità e professionalità» per l'iscrizione all'elenco degli amministratori presso le Camere di commercio, che nel testo iniziale è aperto a tutti.